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c'è un tempo per ogni cosa...o meglio...il tempo non è infinito.
8/4/2008 estateE' ancora vivo il ricordo della mia bellissima ecomaratona del Ventasso ( 13 .7.2008 ).
Mi sono ritirato al 27 km e cica 1.600 mt di dislivello positivo a causa di un vecchio problema al ginocchio sinistro.
E' stato un successo.
La settimana prima ( 5 .07.2008 ) poi siamo riusciti ad andare sul Tremalzo, è stato bellissimo.
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Sabato 2 agosto, con la mountain bike, sono salito al rifugio Scalorbi 1.776 mt. ( esattamente sotto cima Carega ) partendo da Giazza 758 mt., la salita ha una lunghezza di circa 14 km di cui circa 10 in asfalto e nel bosco, pendenze costanti.
Il percorso si snoda tra i monti Lessini e l'inizio delle Piccole Dolomiti.
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Lunedì 4 agosto, con la mountain bike, sono salito al riugio Pernici 1.600 mt. ( http://www.pernici.com/ ) partendo da Riva del Garda 73 mt. passando per il Lago di Ledro.
Salita impegnativa, almeno a partire da Lenzumo ( 7km per un dislivello di 800 mt ). Totale salita da Riva del Garda circa 27 km.
Discesa quasi impossibile almeno nel tratto iniziale con una semplice mountan bike, serve una da downhill, non per niente questa discesa è chiamata " Andrenalina ", beh insomma sono andato a terra ! senza danni, ma almeno per circa un km, poi, me la sono fatta a piedi. !
Grandissimo finale nei pressi di Riva, impossibile credere dove hanno messo la strada !
E' stata un'esperienza entusiasmante.
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La mia estate di ferie è iniziata alla grande ! eheh ......... si vado solo, sono un uomo difficile.
Fabrizio.
6/28/2008 ...... di sicuro ero il più belloSul Passo Sella ci arrivo alle 8.45 di giovedì 26 giugno, non sono certo di essere stato il primo ciclista del mattino, di sicuro ero il più bello !
Già con la nuova tuta di CPL facevo un figurone, eheh !
Come tradizione, verso la fine di giugno mi prendo un paio di giorni di ferie, ma contrariamente agli altri anni anziché utilizzare la moto decido di andare sulle Dolomiti in bici ( corsa ). Il tempo sembra abbastanza buono per programmare un giro ambizioso, il giro dei quattro passi intorno al gruppo del Sella partendo da Canazei.
Passo Sella, Passo Gardena, Passo Campolongo, Passo Pordoi. In tutto 65 km. per 2.100 m. di dislivello positivo. E’ la mia prima volta, ed è anche la prima volta che in un solo giorno programmo di fare oltre 2.000 m. di dislivello positivo. La paura è di rimanere nella conca di Arabba senza riuscire a risalire il Pordoi. Come mi piace fare, programmo tempi e soste, dovrei farcela in circa 4 ore e 50 minuti comprese le soste sui passi per alimentarmi. Riuscirò in 4 ore e 30 minuti ! un vero successo ! Mi sveglio alle 4.15, colazione a base di pasta, frutta, miele, caffè e latte. Alle 7.20 sono al parcheggio di Canazei, alle 7.35 parto. Il tempo sembra buono, ma alcune grosse nuvole mi spingono a rimettere dentro allo zaino una giacca in più ( mi pentirò poi di questa scelta, contrariamente ad altre volte ) in tutto compreso l’acqua delle borraccie circa 3 kg. Come sempre per me i primi minuti sono i più duri, la tensione e la novità dell’intinerario mi creano un po’ d’ansia. Superato però Plan De Schiavaineis a quota 1.853, il panorama sul Sella mi toglie ogni perplessità. Il susseguirsi dei tornanti mi porta a scoprire panorami incantevoli. Non si vede un ciclista nemmeno a pagarlo ! Un po’ prima del passo, diversi scalatori preparano le loro corde ed attrezzature. Il tempo si è fatto bellissimo, la temperatura gradevole, il silenzio è sopra tutto, solo il mio cuore che batte scandisce il mio pedalare, il respiro è leggero e regolare, la gambe vanno per inerzia. Sono sorpreso, in un attimo sono sul passo, sono le 8.45.
Passo Gardena e Passo Campolongo, se ne vanno con altrettanta facilità. Alle 10.35 esatte sono ad Arabba. La discesa dal Campolongo è bellissima, la faccio in compagnia di due ciclisti, la velocità raggiunta è di 68.2 km/h. Ora i ciclisti sul percorso sono tantissimi ( domenica 29 giugno si svolgerà la 22a Maratona dles Dolomites ). Sul Passo Costalunga mi sono alimentato pertanto è l’ora della verità. La pendenza costante dell’ascesa al Pordoi facilita la mia impresa, alla velocità costante di 9 km/h i 33 tornanti passano velocemente e solo verso il passo la velocità cala a 8 km/h, ma tanto il passo è lì a pochi metri. E’ fatta ! E’ una gioia immensa, solo un anno fa non l’avrei nemmeno immaginato.
Mi piace andare in salita con la bici. C’è tempo per pensare. E’ un modo fantastico per rilassarsi, un po’ come andare in moto in pista, ……….. la testa fa tutto, la volontà di riuscire fa superare ostacoli incredibili. E’ una scuola di vita.
Venerdì 27, giusto per mantenermi in allenamento sono andato a provare il circuito dell’ecomaratona del Ventasso, ricordate ? http://www.ecomaratonadelventasso.it/ Ho fatto il percorso in bici ( mountain bike ) ed ovviamente non ho fatto il medesimo percorso della maratona, ma quello che più si avvicinava dal punto di vista stradale, Busana, Nismozza, Passo di Pratizano, Lago Calamone, Montemiscoso, Terme di S. Lucia, Cervarezza, Busana. In totale circa 46 km. ed un dislivello positivo di circa 1.300/1.400 m. Farlo a piedi ed in più con la salita del Tirone al posto di quella stradale del passo di Pratizzano sarà sicuramente molto dura. In bici ( fatta con comodo ) ho impiegato circa tre ore, a piedi, semmai dovessi riuscire, credo che meno di 7 ore e 30 minuti sia quasi impossibile per me. Ho già prenotato l’albergo e lunedì farò l’iscrizione. La tattica che useremo io e Maurizio sarà correre le discese e camminare le salite, fermarsi a tutti i ristori ed assaggiare tutte le specialità. In più godere del panorama e della giornata di grande festa. Seppoi servirà la scopa avremo dato soddisfazione a chi opera in tal senso. Eheh !
Ultima notizia, sabato 5 luglio 2008 ( l’anno serve ! ), si riprova a fare il Tremalzo, chissà che sia la volta buona.
Fabrizio.
6/21/2008 Don Lorenzo Milaniuna vista di Barbiana
Don Lorenzo Milani
Il 26 giugno 2008 ricorre l’anniversario della morte di quest’uomo che ci ha lasciato nel 1967.
Di lì a poco, il ’68 sarebbe iniziato.
Ai suoi allievi spiegava il significato di “i care” “ me ne importa, mi sta a cuore”
Esattamente il contrario del tanto attuale “me ne frego”.
Mario Lancisi in “Don Milani, la vita” edizioni Piemme, ( www.edizpiemme.it ) racconta chi fosse questo prete, quest’uomo.
Nel ’68 e seguenti, durante gli anni delle lotte studentesche, i ciclostili riproducevano pezzi tratti da una raccolta di “lettere” scritte dai suoi allievi e raccolte in un libro diventato famoso “Lettera ad una professoressa”.
A volte mi chiedo se quelle lettere sono ancora attuali o è solo romanticismo.
Per me è difficile rispondere, o meglio, io sono vissuto così com’ è scritto lì.
Ma oggi, guardando i miei figli, potrei affermare che siano in grado di emozionarsi leggendo quei testi?
Di capire ?
Di arrabbiarsi ?
Oppure mi chiedo cose che non hanno senso ?
Al di là di tutto, Don Lorenzo Milani, è un’uomo che ha emozionato una generazione, e forse più di una.
Ancora mi emoziona leggerlo.
Fabrizio.
6/15/2008 C'è un tempo per ogni cosa, ...... , o meglio il tempo non è infinito.CPL Tremalzo BIG Tour 2008
Sabato 7 giugno, il tempo è inclemente, le nuvole , i temporali, la temperatura, ci impongono un rinvio della nostra annuale gita al Tremalzo. Un vero peccato, visto il successo dell’iniziativa, oltre 12 partecipanti, eheh !
Tutto è rimandato a sabato 14 giugno.
Le previsioni della settimana indicano una pausa del maltempo per sabato 14, ok, si parte.
Il numero si è ridotto alla metà, ma non importa !
Parto da casa alle 4.40 del mattino di sabato 14 giugno sotto una pioggia torrenziale, già tanto poi il tempo si “aprirà”. ……… già …. il mare si aprirà …….. incredibile, fino a Torbole del Garda è un diluvio.
Arrivo alle 6.20 parcheggio la macchina ( a Riva, proprio ai piedi della strada del Ponale ), faccio un passeggiata sotto l’acqua per rilassarmi ( o per svegliarmi ! ), un caffè, ascolto la radio, e verso le 6.30 la telefonata di Mario, qui piove che Dio la manda e lì, ….. ovvia risposta, direi allora di rimandare in luglio.
Si, certo, io, visto che sono qui faccio un giretto poi vedo sul da farsi.
Alle 8.45 piove una pioggia fine fine, dall’auto di fianco alla mia esce un tipo, estrae la sua bici e come se ci fosse il sole parte imboccando la strada del Ponale.
Eh beh, ……… , parto.
Alle 9.50 ( 1h 5’ ) sono a Pieve di Ledro, alle 10.20 ( 1h 35’ ) al Lago D’Ampola nell’incrocio con la strada del Tremalzo, alle 12.00 ( 3h 15’ ) al Rifugio Garda.
In breve raggiungo la galleria del Tremalzo, fa un freddo cane.
Nel percorso tra il Rifugio Garda e la galleria del Tremalzo, sulla destra si apre una vista stupenda sul Lago di Garda, il “golfo” di Salò. E’ molto nuvoloso, le nubi però sono altissime, l’aria, dopo il temporale della notte è limpida e senza veli. La vista spazia come non mai.
Infreddolito sono felicissimo ed emozionato.
Durante la discesa, percorsa a lenta velocità per il gran freddo ( e per fortuna che ho indossato tutto il necessario, sei strati compreso l’antivento ……. incredibile ), le viste si susseguono ora sul lago fino a Peschiera, ora sui tornati, o sulle valli.
La ridotta velocità ed il cielo terso mi fanno apparire cose mai viste nei giri precedenti.
Spero di raggiungere passo Nota il più presto possibile, lì almeno spero di avere meno freddo.
Superato passo Nota da circa un paio di km. scelgo di scendere per la strada che porta al Lago di Ledro, un strada che non ho mai percorso, ma che mi ero programmato da fare in salita, ora la farò in discesa.
Dopo una breve e facile salita inizio la discesa, le pendenze sono folli, su cemento rigato ( per fortuna ), le stimo oltre il 25% forse con punte che arrivano al 30%.
Dopo un due o tre km. una salita è lì di fronte a mè, sono terrorizzato al pensiero di essere capitato in una conca, …….., per fortuna non è così, la salita, come altre che incontrerò sono di breve lunghezza.
In pochissimo tempo sono a Legos, e quindi a Riva del Garda.
In totale poco più di cinque ore, un giro entusiasmante.
Peccato per chi è rimasto a casa, ma non posso di certo biasimarli.
C’è un detto, quando il gioco si fa duro, i duri ( o i folli ) cominciano a giocare.
C’è anche chi si preoccupa per me, per il mio stato fisico.
Li posso rassicurare, gli esami del sangue, fatti la settimana scorsa sono ottimi.
P-Gamma GT = 13
Trigliceridi = 60
Colesterolo totale = 192
Colesterolo HDL = 67
Peso = 67
PSA = 1.82
P-Glucosio = 100
IMC = 24 ( h = 1,67 )
Elettrocardiogramma sotto sforzo = perfetto
Per chi invece si preoccupa per il mio stato mentale, eh beh ………. , non so che dire, ancora non è chiaro il parametro di riferimento, ………, dunque, ………………. va tutto bene, anzi benissimo.
Non ho foto, ho riempito lo zaino di vestiti e di barrette energetiche, con l’acqua in totale circa 2,5 kg.
Ancora una volta, come sempre, la fortuna aiuta gli audaci.
Durante il percorso ho incontrato pochissimi ciclisti ( ancora meno di quando in aprile ho fatto lo stesso percorso sotto la neve. (http://passoerbe.spaces.live.com/blog/cns!ACE3FDE166443E06!1435.entry#comment )
Concludo ribadendo che c’è un tempo per ogni cosa, o meglio il tempo non è infinito.
Fabrizio.
La conca di Castelluccio di Norcia, sui monti Sibilini, dal CPL mototour 2008 con la mia favolosa moto in primo piano.
5/31/2008 CPL TOURSIn moto in Abruzzo
…… ed il 7 giugno si parte per il Tremalzo …….
in bici
Tremalzo 2008 ( quinta edizione )
Si organizza per sabato 7 giugno 2008 l’ormai classica giornata del "TREMALZO CPL TOUR".
A differenza degli anni passati si prevedono due gruppi:
a) Sola discesa, da rifugio Garda a Torbole, con partenza da Torbole in navetta ( Marcello )
b) Big Tour (http://www.mondoalpino.it/itinerari/tremalzobigtour.htm ) con partenza in bici da Torbole.
L'appuntamento per riunire i due gruppi, e quindi affrontare la discesa insieme è al rifugio Garda, la ripartenza dal rifugio Garda è prevista per le ore 11,00
L'ascesa da Torbole al rifugio Garda comporta un dislivello in salita di circa 1.650 mt. ed una percorrenza di circa 43 km.
La pendenza media delle due salite è di circa 7,5%.
Il tempo di ascesa, compreso una piccola sosta è stimato in circa 3,5 - 4,0 ore.
La partenza da Torbole per il gruppo del Big Tour è prevista per le ore 6,55 esatte.
Per i virtuosi ( 2,5 ore di ascesa, o giù di lì ), importante è l'appuntamento delle 11,00 al rifugio Garda.
Per il gruppo dei discesisti, contattare Monica per la prenotazione della navetta ( almeno 10 gg prima ) e dell'eventuale bici a noleggio.
Per il gruppo del Big Tour, contattare sempre Monica per lasciare il proprio nominativo e l'orario previsto di partenza da Torbole.
Lascio comunque il numero di Marcello ( navetta ) 360.539090
e quello di Wolf ( noleggio bici ) 347.4713748
Il numero del Rifugio Garda è il seguente 0464.598105
……vi aspettiamo numerosi…….eheh
l’ormai “storica” foto del 1° Tremalzo cpl tour del 2004
Fabrizio
5/18/2008 pazziedunque, sto pensando di fare una pazzia,
avrei intenzione di accettare un invito fattomi da un collega di lavoro
per partecipare al seguente evento.
ieri, nonostante la pioggia, ho iniziato ad allenarmi,
per cominciare 13 km
fatti con disinvoltura
( si fa per dire )
tutti in pianura
ovvio, accetto consigli
per il momento, ho prenotato la visita medica ( per quella psichiatrica, attendo )
Fabrizio
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